Ora che ho ricominciato a respirare, non voglio più niente tra le mie mani.
Ho abbandonato l’idea che per sentirmi bene, devo venire necessariamente in faccia a qualcuno.
C’è voluto tempo, c’è voluto modo, c’è voluto me, completo.
E’ facile distrarsi, senza pensare al tempo che ci viene sopra, dietro, anche lui in faccia ogni tanto, solo quando lo vuole.
Mi sento sempre più solo e senza alcuna voglia di avere qualcuno intorno.
Sto bene solo quando respiro l’aria e non le parole, sto bene solo quando respiro la mia morte sociale, e non la vita altrui.
E’ un momento, dico, passerà.
Spero solo che mi lasci la voglia di crescere come sto avendo ora, che mi lasci ancora la speranza di potermi sentire più grande un giorno, e di non tornare più a ricercare in maniera spasmodica delle certezze tra le labbra altrui, tra i visi altrui, tra le stronzate altrui che non ho assolutamente più intenzione di ascoltare.
Sono più leggero, più vivo. Sono più vero, più credibile anche ai miei occhi. Ho finalmente qualcosa da dire, che non siano solamente concetti e parole.
DERB.
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